Armadio deumidificatore, 3 porte - GHIBLI-II/650L Dry Box

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Armadio deumidificatore, 3 porte - GHIBLI-II/650L Dry Box. ITECO, area esd & cleanroom, imballi flessibili esd deumidificazione.

Linea ITECO
UM. PZ
Disponibilità bassa
Disponibilità bassa
Disp. in 5 gg.

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Codice costruttore 8104808
3490,00

SCHEDA TECNICA

Gli armadi deumidificanti GHIBLI II servono a creare un ambiente secco dove immagazzinare i componenti MSD (Moisture Sensitive Devices). Conformi alle norme IPC/JEDEC J-STD-033B.1, sono dissipativi, di utilizzo immediato (nessun tasto da premere) ed ogni armadio include un termoigrometro portatile DryLogger con funzione datalogger.

Vantaggi dei modelli Ghibli-II
Facilità d'uso:
L’operatore non deve impostare nulla. Una volta collegato l’armadio alla rete elettrica, esso si porterà automaticamente al di sotto del 5% RH (5% RH è il valore garantito all’interno dell’armadio, ma si raggiungono facilmente valori del 2%).
Sicurezza in caso di errore del sensore:
• I moduli deumidificatori presenti nell’armadio lavorano in continuo e non sono controllati da nessun sensore. In questo modo non si corrono pericoli dovuti a malfunzionamenti o derive degli igrometri.
Facile calibrazione:
All'interno dell’armadio vi è un igrometro portatile (DryLogger 9265.300) visibile attraverso il vetro della porta superiore. Lo si può mandare a calibrare in ogni momento senza interrompere il funzionamento dell'armadio che continuerà a lavorare al meglio.
• Lo strumento portatile DryLogger consente di misurare l’umidità e la temperatura in diversi punti all’interno dell’armadio ed è dotato di datalogger per visualizzare e analizzare i dati su PC. Progettato per misurare con precisione a bassi valori di umidità, può essere usato anche per applicazioni al di fuori dell’armadio.
Struttura modulare:
I moduli deumidificatori possono essere estratti dall’armadio in pochi minuti utilizzando solo un cacciavite. Ciò consente una facile riparazione e una vita dell’armadio superiore ai 20 anni, lunga quanto la struttura metallica. E’ un prodotto a basso impatto ambientale.
• Pratiche ed eleganti maniglie magnetiche con serratura ad ogni porta. La parte frontale dell’armadio è piatta senza sporgenze.
• 2 anni di garanzia.
Analisi dei dati
Con lo strumento portatile DryLogger ed il software LogManager forniti insieme ad ogni armadio potete determinare gli intervalli di tempo e le percentuali in cui i componentri MSD sono stati esposti ad umidità superiori al 5%RH o 10%RH, dati che consentono di calcolare la Floor Life (La "Floor Life" è il tempo rimanente da quando si estrae il componente MSD dalla busta barriera, o dal baking, fino al processo di saldatura).

Caratteristiche

Capacità: 400 Litri
Dimensioni esterne: 600 x 672 x 1805 mm
Vassoi: 5
Dimensione vassoi: 555 x 530 x 20
Consumo medio: 56W
Consumo massimo: 420W
Peso: 81 Kg
Range di umidità: <5% RH garantito, tipico 2% RH
Colore: antracite
Alimentazione: 230Vac
Struttura: acciaio 1mm con verniciatura dissipativa
Porte: magnetiche a chiusura ermetica e vetro dissipativo
Ruote: 4 ruote dissipative da 3", due con freno
Cavo di terra: lungo 940mm
Vernice ESD: 10^3 - 10^9 Ω

 

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LE LINEE GUIDA GENERALI

PER L’IMBALLAGGIO DELLA MERCE

 

GLI IMBALLAGGI (PACKAGING)

Un imballaggio deve:

• Contenere e/o raggruppare un certo numero di prodotti.

• Assicurare la protezione del prodotto nelle fasi di movimentazione e trasporto.

• Consentire l’individuazione del contenuto.

• Non generare cariche elettrostatiche.

• Essere in grado di dissipare eventuali cariche sulla superficie o in volume.

• Schermare il contenuto da eventi ESD esterni (gabbia di Faraday).

 

 CARATTERISTICHE

I materiali utilizzati per realizzare packaging ESD sono principalmente le materie plastiche e il cartone ma, a differenza degli imballi tradizionali, questi sono trattati in superficie oppure integrati con additivi in grado di renderli più o meno conduttivi. Le normative IEC definiscono 3 classi di materiali da impiegare per la realizzazione del packaging ESD:

• Statico-Dissipativi (R superficiale 1*105 ÷ 1*1011 Ω al 12% di umidità relativa).

• Conduttivi (R superficiale 1*102 ÷ 1*105 Ω al 12% di umidità relativa).

• Schermanti (<50 nJ).

 

 MARCATURA

Il simbolo rappresentato nella foto, possibilmente su sfondo giallo, sta a indicare che il packaging è idoneo alla protezione di prodotti sensibili alle cariche elettrostatiche (ESDS).

Viene inoltre accompagnato dalle lettere:

S = Schermante

D = Elettrostaticamente dissipativo   

C = Elettrostaticamente conduttivo  

 

TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DEGLI IMBALLAGGI

Esistono svariati tipi di imballi: buste schermanti, scatoline conduttive, tubi per IC, cassette porta schede, ripiani di cartone o plastici, termoformati, espansi in poliuretano o in polietilene,scatole di cartone semplici, con alveare, con spugne applicate, bancali e “cartonpallet”.

Perfino le etichette sono parte dell’imballaggio. Le buste antistatiche o schermanti sono generalmente monouso. Quando occorre invece un vassoio con separatori per la movimentazione delle schede, la possibilità di recupero e riutilizzo sono determinanti nella scelta cartone/plastica. L’imballo finale non recuperabile è quasi sempre in cartone.

Qualora il componente fosse anche sensibile all’umidità (MSD = Moisture Sensitive Device),la busta barriera in materiale plastico è la più idonea a fornire una adeguata protezione.

Per quanto riguarda la protezione dalle cariche elettrostatiche, un imballo conduttivo oppure l’impiego di una busta schermante garantiscono una protezione sicura per la movimentazione tra siti oppure tra aree protette. Si sottolinea che occorre fare particolare attenzione in presenza di prodotti dotati di componenti alimentati (esempio batterie tampone), i quali potrebbero scaricarsi se posti a diretto contatto con superfici conduttive. In questo caso è necessario prevedere l’impiego di una busta statico dissipativa con resistenza superficiale superiore a 1*108 Ω, o un’adeguata separazione meccanica, mediante vani o fustellature specificatamente studiate.

 

DURATA,CONTAMINAZIONE

Un altro aspetto da tenere in considerazione è l’affidabilità nel tempo del materiale. In qualche caso alcune materie plastiche trattate con additivi garantiscono una protezione limitata nel tempo, al contrario del cartone conduttivo che è in grado di mantenere a lungo inalterate le sue proprietà. I processi di fabbricazione, che necessitano di dati certi e costanti, devono tenerne conto. Tutti i materiali, per contatto o sfregamento, rilasciano particelle. In altre parole“si consumano”. Queste particelle negli imballi conduttivi sono inevitabilmente conduttive.

Generalmente le materie plastiche da questo punto di vista sono più “robuste” e quindi più pulite” del cartone, anche se le moderne tecnologie di stampa mettono a disposizione la possibilità di fissare in modo sempre più efficace i pigmenti conduttivi anche sul cartone.